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langolodelpaum

Benvenute anime salve

Vincenzo Paumgardhen

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September 22

Lo sapevate che..?

 
Che è impossibile mordersi il gomito.

Che la Coca Cola era originariamente verde.

Che è possibile fare salire le scale ad una vacca ma non fargliele scendere.

Che il verso di un'anatra (quac, quac) non fa eco e nessuno sa perchè.

Che i porci non possono fisicamente guardare il cielo.

Che se tentate di trattenere uno starnuto, potrete causarvi la rottura di una vena nel cervello o nella nuca, e potreste morire.

Che l'accendino è stato inventato prima dei fiammiferi.

Che ogni re delle carte rappresenta un grande re della storia:
Picche: Re David.
Fiori: Alessandro Magno.
Cuori: Carlomagno.
Quadri: GiulioCesare.

Che moltiplicando 111.111.111 x 111.111.111 si ottiene 12.345.678.987.654.321.

Che in una statua equestre: se il cavallo ha due zampe per aria, la persona sul suo dorso è morta in combattimento, se il cavallo ha una delle zampe anteriori alzate,la persona è morta in seguito ad una ferita inferta in combattimento, se il cavallo ha le quattro zampe per terra, la persona è morta per cause naturali.

Che è impossibile starnutire con gli occhi aperti.

Che i destri vivono in media nove anni più dei mancini.

Che lo scarafaggio può vivere nove giorni senza la sua testa, prima di morire ... di fame.

Che gli elefanti sono gli unici animali del creato che non possono saltare (per fortuna).

Che una persona normale ride circa 15 volte al giorno.

Che nell'antica Inghilterra la gente non poteva fare sesso senza il consenso del Re (a meno che non si trattasse di un membro della famiglia reale). Quando la gente voleva un figlio doveva chiedere il permesso al Re, il quale consegnava una targhetta che dovevano appendere fuori dalla porta mentre avevano rapporti. La targhetta diceva: Fornication Under Consent of the King (F.U.C.K.). Questa è l'origine della parola

Che l'80% delle persone che leggono questo testo hanno cercato di mordersi il gomito!!!!!

September 21

Alitalia?

 

Senza nome

 

sul caso alitalia ammetto un imbarazzante impreparazione, sebbene rappresenti il centro focale di giorni e giorni e giorni di dibattiti mediatici, dovuta essenzialmente, a mio parere, alla carenza d'informazioni (responsabilità dei mass?) che sono alla radice della crisi.. in mio soccorso, ancora una volta, arriva la rete..

 

Tratto da www.rainews24.it:

 

Le ragioni della crisi dell'Alitalia sono tante, ma vediamo qui di farne una sintesi:

1) il management è sempre di nomina politica: quindi non sempre risponde per il suo operato esclusivamente sulla base del risultato della gestione;

2) il management, per la ragione sopra indicata, cambia con troppa frequenza: un management instabile, con continui cambiamenti di strategie rende un'azienda meno efficiente e profittevole;

3) una gestione del personale non ottimale: in Alitalia vi sono troppi dirigenti (165) e troppe sperequazioni tra il personale; l'autore di questa rubrica è in possesso di documenti che dimostrano come nei primi mesi del 2004, di fronte ad una ituazione già conclamata di crisi, alcuni dipendenti venivano premiati con una tantum di diverse migliaia di euro (alcune volte anche fino a 25.000 euro); tutto questo non crea certo il clima migliore all'interno dell'azienda;

4) una politica delle assunzioni non sempre basata sulla meritocrazia: è noto che alcuni dipendenti dell'Alitalia sono figli o parenti, o amici di politici;

5) l'impiego delle risorse umane in alcuni casi è più rigido: se si confronta le modalità di impiego dei piloti di alcuni assistenti di bordo dell'Alitalia con quelli di altre compagnie aeree o della stessa Alitalia Team, si constata tale maggiore rigidità;

6) si è consentita la crescita dei salari, in particolare dei piloti, senza agganci con la produttività ed i risultati dell'azienda: anche in questo caso si è ceduto alla pressione di una categoria non certo svantaggiata;

7) il lancio di Malpensa, pur basato su buoni presupposti (il 70% dei clienti del trasporto aereo viene dal Nord Italia), non è stato effettuato con convinzione successivamente, senza considerare poi che comunque 2 hub (ossia aeroporti di riferimento) sono troppi per qualunque compagnia; tale decisione non ha portato quindi a maggiori passeggeri, ma ha comportato oltre 5.000 assunzioni;

8) le alleanze non sono state fortunate: la Klm ha rotto l'alleanza con Alitalia, per il mancato lancio di Malpensa; anche in questo caso l'azionista pubblico avrebbe dovuto impegnarsi sul piano diplomatico per trovare partners adeguati all'Alitalia;

9) tra le sfortune si annoverano anche le decisioni dell'Ue, che hanno sicuramente penalizzato l'Alitalia: nel marzo 1997 l'Ue ha deciso che l'investimento pubblico in Alitalia (in quanto azionista) era un aiuto di stato, e quindi vietato, per cui occorreva rispettare alcune condizioni molto penalizzanti, salvo poi riconoscere con la Corte di giustizia dell'Ue a fine 2000 che quella decisione comunitaria era sbagliata (ma ormai era troppo tardi);
10) la liberalizzazione del trasporto aereo degli anni '90 ha comportato maggiori problemi per le aziende non ancora pienamente privatizzate come l'Alitalia: in effetti non si capisce perché alcune aziende altrettanto importanti come la Telecom siano state privatizzate, e non altrettanto sia stato fatto per l'Alitalia;

11) gli aerei sono di diversi costruttori: questa circostanza comporta maggiori costi in termini di formazione dei piloti, di manutenzione, e più in generale di gestione della flotta;

12) pochi collegamenti internazionali dove si guadagna di più, per effetto di pochi aerei a lungo raggio;

13) l'Alitalia è una società abituata alle perdite: dal 1986 ad oggi sono stati rari gli anni in cui si sono registrati utili; questo vuol dire che c'è una consuetudine a non curarsi dell'economicità di gestione.

 

Smisurata preghiera

 
1996AnimeS1
 
difficile trovarsi ad affrontare discorsi che abbiano per argomento Faber, non è semplice, nell'epoca della musica dei ritornelli che s'imparano al primo ascolto e dei testi inglesi che si cantano senza capirne il senso, parlare del poeta della musica italiana, troppo drammatici i testi, troppo noioso l'arrangiamento, troppo complicati i testi, dupalle mi dicono..
"anime salve", scritto a quattro mani con ivano fossati, è il testamento artistico e spirituale di de andrè, album di una sensibilità unica, per me il più MUST della sua immensa discografia al pari di "creuza de mà"; è un elogio della solitudine, che permette di essere liberi e non condizionati dalla società, un "discorso sulla libertà" come lo stesso de andrè l'ha definito.
sono dell'idea che la canzone più bella di de andrè sia sempre la nuova che si ascolti, ma ce n'è una.."smisurata preghiera"..
 
Smisurata preghiera [...] è una specie di salmo di invocazione e di
imprecazione sulle minoranze. Ed è costruita a partire da testi di Alvaro Mutis, che in un'intervista televisiva ha dichiarato che occorre un talento
straordinario per sintetizzare un'intera opera in una sola canzone.
[Alessandro Gennari, in "Le mie note a margine (intervista a F. De André)"]

un atto d'amore per le minoranze, dedicata a chi "..viaggia in direzione ostinata e contraria col suo marchio speciale di speciale disperazione.."


September 20

Il mondo dove vivo, la città delle 3c

non ho mai avuto un gran feeling emotivo con Piacenza, sono ormai tre anni che ne calpesto il suolo ma credo di conoscerla affatto, di non averne mai apprezzato la storia l'accoglienza i luoghi in genere..

ieri passeggiavo per il centro, circondato dall'usuale freddezza della gente, ma ormai non riesce manco più a stupirmi, mi sono chiesto abbastanza forzatamente che rappresentasse il palazzo di p.zza cavalli e chi cavolo fossero quei due personaggi scuri su questi cavalli bronzei.. almeno potrei raccontare qualcosa di sensato ad un eventuale ospite, senza continuare a inventare..

mosso dall'artificiosa curiosità viaggio in rete e trovo: 

 

 La piazza, un tempo denominata Piazza Grande, deve il suo nome alle due statue equestri in bronzo che si ergono poco discoste dal fronte del Palazzo del Comune. Sull'antica e suggestiva area si affacciano edifici di epoche diverse dominati dalla imponente mole del palazzo pubblico, detto dai piacentini Palazzo Gotico, cui si oppone il Palazzo del Governatore: affascinanti fondali scenici che, nella comune severità dell'imposto architettonico, fanno da contrappunto alle esuberanti masse delle due statue bronzee realizzate tra il 1620 e 25 dallo scultore toscano Francesco Mochi (1580-1654). I due monumenti equestri che raffigurano, con gli stilemi enfatici del barocco, il duca Ranuccio Farnese e il padre Alessandro, furono commissionate dallo stesso Ranuccio già nel 1612 in occasione del battesimo del figlio che sarebbe dovuto avvenire proprio in Piacenza. Solo nel 20 però il Mochi, puntualmente documentatosi sugli analoghi soggetti già trattati da Donatello a Padova e da Verrocchio a Venezia, diede corpo alla statua di Ranuccio, rappresentandolo in costume romano e con lo scettro in pugno e cinque anni dopo concluse quella dedicata ad Alessandro, caratterizzata da una energica foga che gonfia impetuosamente il manto del duca.

 

Piacenza%20Olio%20su%20tavola%201954

 

Dopo questa parentesi di storia e cultura completamente copiata, passo ad una curiosità non copiata, da reputarsi più interessante: Piacenza è da alcuni conosciuta come "la città delle tre C": chiese, caserme e conventi sarebbero infatti, a detta di qualcuno, una caratteristica del luogo (o chiese, caserme e "casini" secondo i detrattori). È effettivamente famosa per essere la città con più chiese, dopo Roma, retaggio di una consistente e secolare tradizione cristiana. Numerosissimi, per le dimensioni della città, sono pure i conventi di suore e di frati, una quindicina circa. Vista la posizione geografica, è sempre stata sede di numerose caserme nel corso della sua storia che avrebbero spinto folte schiere di prostitute ad esercitare la professione in città (da cui i dileggi sulla presenza dei "casini"). In rapporto alla popolazione, è anche la città col maggior numero di banche e gli abitanti dell'intera provincia in diverse occasioni si sono visti al primo posto della classifica tra gli italiani con i più cospicui depositi bancari. A tal proposito, qualcuno ha ridefinito "le tre C piacentine" come chiese, caserme e conti correnti.

September 19

Le dimensioni del mio caos

 

  ledimensionidelmiocaos

 
é il quarantennale degli stravolgimenti culturali del '68 e davanti a caparezza si apre un varco spazio-temporale dal quale spunta la rivoluzionaria ilaria.. un pò spaesata e fedele ai suoi ideali, la sessantottina gradualmente s'integra nel clima di restaurazione dell'italia del 2008 lasciandosi condizionare dal "qualcunismo"; abbandona i volantini sovversivi e s'adegua, a tal punto di arrivare a rifiutare di tornare nel passato.
nel contesto di silenzio della ragione a non cambiare sono le condizioni economiche, sociali e di tutela dei lavoratori, strumenti inconsapevoli degli interessi della "casta".
dopo quarant'anni diversa forma, stessa sostanza.. ma un tal luigi delle bicocche non ci sta, imbraccia la sua chitarra elettrica, la spacca sul palco, si apre un nuovo varco.. l'umanità ritorna alla sua vera essenza.. il bonobo
 

Il suo testamento

 

Il meglio di oggi

 
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